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PENSIERI IN LIBERTA'

Industria Culturale

Partiamo dal concetto che con la Cultura si fa e si può fare business.

La Cultura è la capacità di distillare bellezza nei prodotti manifatturieri; la scintilla che permette di dare vita, grazie alle connessioni senza confini delle nuove tecnologie, ad una trama che lega le botteghe di maestri artigiani con giovani creativi e designer tali da rendere affascinanti i loro prodotti caricandoli di valori ambiti dal Mercato a livello internazionale.

La capacità di rileggere un territorio e le sue bellezze, di riattivare un immaginario legato al suo “genius loci” paesaggistico, architettonico, eno-gastronomico, e di raccontarlo in un linguaggio che tocca le corde dei contemporanei… TUTTO QUESTO E’ CULTURA!

La Cultura è uno “schema d’attacco”, è un incubatore… non un soggetto solo da difendere!
L’Industria culturale deve diventare la principale risorsa del nostro Paese…

L’art.9 della Costituzione afferma come paesaggio e patrimonio storico-culturale debbano sposarsi alla ricerca tecnica e scientifica.
Le categorie di attività economica individuate sono raggruppate in quattro settori:

1) INDUSTRIE CULTURALI comprendenti le attività collegate alla produzione di beni strettamente connessi alle principali attività artistiche ad alto contenuto creativo, come cinema, TV, industria musicale ed editoria, videogiochi, etc.

2) INDUSTRIE CREATIVE comprendenti attività ad alto contenuto creativo non necessariamente di contenuti culturali in senso stretto, come architettura, design, artigianato, enogastronomia, etc.

3) PATRIMONIO STORICO-ARTISTICO ARCHITETTONICO comprendente le attività svolte in forma d’impresa aventi a che fare con la conservazione, la fruizione e la messa a valore del patrimonio, come musei, archivi, biblioteche, monumenti, etc.

4) ARTI VISIVE E PERFORMING ARTS comprendenti attività che non possono ricadere entro un modello industriale sia perché hanno a che fare con beni intenzionalmente non riproducibili (arti visive) sia perché hanno a che fare con eventi dal vivo fruiti solo con partecipazione diretta (fiere, manifestazioni, concerti).

Tutte queste attività concorrono al cosiddetto “Made in Italy” che è quindi una sintesi complessa di elementi culturali che devono essere tutte messe in campo per diventare indispensabili nella costruzione e nel mantenimento del NOSTRO CAPITALE CULTURALE.

TUTTO QUESTO E’ IL NOSTRO PETROLIO…LO STIAMO SFRUTTANDO?
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