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PENSIERI IN LIBERTA'

De Luxury

I consumi al mondo di beni e servizi di lusso valgono circa €.1.200 mld/anno…
Splittando questo numero abbiamo:

  • 20% è per gioielli&orologi, abbigliamento&accessori, cosmetici…
  • 23% è per auto supercar…
  • 57% è per il “lusso esperienziale” (viaggi e barche/ hightech/ arte/ food&wine/ arredo-design)

In tutti questi settori l’Europa fa il 70% del “lusso Mondiale” …..e noi Italiani siamo in tutti questi settori sempre nei primi tre posti!

Noi Italiani siamo i più grandi produttori al mondo di Emozioni e Sensazioni.

SIAMO CONSAPEVOLI DI QUESTA POTENTISSIMA OPPORTUNITA’?

LE ISTITUZIONI NAZIONALI E LOCALI FACILITANO IL NOSTRO TESSUTO PRODUTTIVO PER RINFORZARE QUESTO AMBITO?

Leggendo i numeri sopra riportati ci si rende conto che è in atto un cambio di atteggiamento da parte del consumatore…il Lusso è basato più sull’esperienza condivisa che sul mero possesso….:

  • youngolders over45 >>>> dal personale posseduto all’esperienziale..
  • millennials >>> nati dagli anni ’80 che si affacciano per piacere istantaneo più che per possesso….

Il passaggio dall’idea di fashion, moda, a quella di heritage, patrimonio è in fase di compimento…il prodotto deve avere un contenuto culturale…e quindi è più importante l’esperienza del prodotto che si fa, piuttosto che il mero possesso…

IN ITALIA QUINDI PUO’ SEMBRARE LOGICO CORRELARE E CONTAMINARE SEMPRE PIU’ PMI-PRODUTTIVE CON PATRIMONIO CULTURALE/ARTISTICO/TURISTICO/ENOGASTRONOMICO?